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Tratto
da VIP (settembre 2001)

Alice,
nata sul lago d'Iseo, ma torinese da parte del babbo, si
è avvicinata presto al mondo dell'astrologia e poi, pur
avendo il diploma magistrale, ha continuato a coltivare la
sua adolescenziale passione trasformandola nella sua
professione, quella di cartomante ed insegnante di
cartomanzia.
Alice
è il tuo vero nome o quello d'arte?
"Il
mio vero nome è Paola, ma alla mia nascita sorse il
problema della scelta, come accade in tutte le famiglie e
mentre mia madre desiderava chiamarmi Alice, mio padre
trovava che fosse demenziale e propose Paola, che è molto
più comune. Poichè la mamma sosteneva che avevo la
faccia da Alice fin da piccola, ho deciso di adottarlo nel
mio lavoro perchè mi ci identifico maggiormente, è più
originale".
Quando
hai cominciato ad avventurarti nel paese delle ... carte?
"A
14 anni, a scuola venne creato il cosiddetto monte ore,
che esulava dalle normali materie di studio e si poteva
scegliere tra cucina, cucito, e altre che non mi ricordo,
in mezzo alle quali c'era anche astrologia. Fu subito
amore, e così inizia il mio percorso, durante il quale ho
incontrato la cartomanzia, che da un hobby un pò
particolare è diventato un mestiere."
Che
cos'è la cartomanzia e come si leggono le carte?
"La
cartomanzia è una disciplina con delle regole che possono
essere applicate soltanto se si conoscono; le lettere
dell'alfabeto se vengono messe insieme formano delle
parole, per le carte vale lo stesso concetto, nel senso
che le carte si interpretano tramite i simboli, quindi
attraverso i segni che sono raffigurati, che hanno ognuno
un significato proprio. E tanti significati insieme
formano un consulto."
Quindi,
cosa insegni ai tuoi allievi cartomanti?
"Le
carte vanno capite, lette ed interpretate e questo è ciò
che vorrei riuscire a trasmettere in primis ai miei
allievi. E poi devono voler bene all'essere umano,
altrimenti non saranno in grado di dare dei buoni
consigli; il compito di un buon cartomante è di aiutare la persona che si ha di fronte a meditare, a fare
delle scelte perchè i tarocchi non impongono nulla."
Gli
italiani, quando si rivolgono alle carte qual'è la cosa
che chiedono di più?
"In
un mondo che è ormai malato, in cui c'è una grande crisi
dei valori, in cui nessuno più si accontenta, ma è
sempre alla ricerca di qualcosa di più grande, il maggior
numero di domande riguarda l'eterno tema dell'amore."
Telefonano
più le donne o gli uomini alla Starline, la società con
la quale collabori?
"Inizialmente
la prevalenza era costituita dal pubblico femminile, ma
adesso si stanno avvicinando molto anche gli uomini."
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