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I
TAROCCHI sono un Libro Esoterico a fogli singoli che
ci è pervenuto attraverso i secoli. Alcuni studiosi
citano addirittura un'enciclopedia cinese del XIII Secolo
A.C., nella quale, per la prima volta, si parla del gioco
delle carte.
In
realtà stabilire con precisione l'origine dei tarocchi è
un'impresa ardua ed è per questo che si sono create
diverse correnti di pensiero.
CURT
DE GEBELIN (1725), era uno studioso della scrittura
egiziana. Nella sua opera di ben 9 volumi intitolata
"Le Mond Primitif", sostiene esageratamente che
gli zingari provenivano dall'Egitto e che a loro si deve
l'origine dei TAROCCHI. La parola "TAROT", in
egiziano significherebbe "La strada reale della
Vita". In realtà il grande merito di DE GEBELIN fu
quello di rendersi conto per la prima volta della
ricchezza di simbolismi dei TAROCCHI, che egli scoprì per
caso nella Carmague dove i butteri usavano delle lamine
per rudimentali sistemi di divinazione. Sulle tracce di DE
GEBELIN, ci fu poi tutta una lunga serie di abbindolatori,
fra cui spicca la figura di ALIETTE, parrucchiere
dell'aristocrazia francese, che in seguito si trasformò
nel Pope della Cartomanzia. Il suo mazzo di TAROCCHI,
comunque, è da ritenersi SPURIO, in quanto appartenente
ad una bassa lettura occultistica. Madame Le Normand, nota
cartomante dell'epoca usò quel mazzo a favore di molti
suoi clienti, nobili che in seguito finirono giustiziati
alla ghigliottina durante la rivoluzione francese.
Altri
studiosi affermano che i TAROCCHI hanno origine dagli
zingari della Boemia, ma in realtà loro furono solo uno
dei primi popoli ad usarli a scopo divinatorio.
Altro
personaggio di rilievo è stato l'abate CONSTANT (1816),
che sosteneva che i TAROCCHI erano l'incontro di culture
Ebraico-Cabalistiche, sottolineando il fatto che i 22
ARCANI MAGGIORI corrispondono alle 22 lettere
dell'alfabeto ebraico.
Da
citare inoltre OSWAL WIRTH, discepolo e continuatore del
pensiero di STANISLAO DE GUAITA, che scrisse e disegnò i
TAROCCHI, descrivendoli con ricchezza di simbolismi nella
sua fantastica opera "LE TAROT DES IMAGIERS DU MOYEN
AGE"
Per
concludere, possiamo dire che si è propensi a credere che
l'iconografia dei TAROCCHI si ispiri per lo più al
pensiero medioevale e quindi alla Simbologia Cristiana.
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