|
Tratto
da OCCHI (settembre 2001)

Un'astrologa
torinese con un amore folle per Roma ed un nome d'arte
davvero poco esoterico che
la distingue.
Mia
madre avrebbe voluto chiamarmi Alice, ma mio padre lo
riteneva un nome demenziale e quindi per l'anagrafe sono
Paola, anche perchè era il periodo di Paolo VI. Ma
in realtà mi sono sempre sentita più Alice di Paola, e
così quando sono "nata esotericamente" mi
è sembrato naturale adottare il il nome da sempre più
congeniale.
Lei
proviene da una famiglia cattolica. Qual'è il suo
rapporto con la religione?
Sono
molto credente, o meglio credo in Dio meno negli uomini
Ma
il suo mestiere si concilia con il senso religioso?
Assolutamente
si, non si tratta di cose discordanti. Personalmente mi
sto battendo da anni affinchè gli astrologi non siano
considerati dei maghi, ma come veri e propri antenati
degli psicologi.
Si
spieghi meglio
In
realtà, l'astrologo altro non fa che leggere i simboli e
tramite la loro unione formula un
assunto, qualcosa di molto simile all'alfabeto, dove prima
le lettere poi le parole si uniscono per dare una frase.
A
volte, però, non si tratta solo di una semplice lettura
dei simboli. Insomma si trascende...
E'
vero, purtroppo, di cialtroni ne girano tanti.
Come
tutelarsi allora?
Io
credo che un buon filtro possa essere la cultura delle
persone che consultiamo. Il mio non è un discorso
classista: intendo dire che non occorre una laurea per
fare questo mestiere. Ma e bene puntualizzare: un
approccio serio a questa disciplina richiede uno studio
anche complesso che spesso va affrontato da soli. E poi,
parlando chiaro, la magia non esiste:non si può credere
che ci siano persone n grado di cambiare il corso della
vita di qualcuno, nel bene o nel male.
Dunque,
lei cosa fa esattamente?
Io
posso fornire dei suggerimenti. Il più delle volte è
proprio un estraneo che riesce a valutare con occhi
obiettivi una situazione e, grazie all'aiuto delle carte,
riesce a dare un suggerimento per affrontare nella giusta
maniera le situazioni della vita.
Quindi
niente consulti a parenti e amici.
Assolutamente
no, viene a mancare l'obiettività necessaria.
E
i consulti sulla salute?
Non
ne ho mai fatti. Poi, dal giugno '98 un decreto li vieta
per legge.
Su
cosa si è specializzata esattamente?
In
linea generale, i miei consulti ruotano attorno a lavoro e
amore: di salute anche quando insistono non
ne voglio parlare. Insomma annunciare ad una persona
problemi futuri con la salute, magari gravi, presuppone un
coraggio che io non ho proprio.
Che
tipo di tarocchi utilizza?
I
mazzi tradizionali, con simboli puri la lettura è chiara:
come se stessi leggendo un brano scritto in stampatello.
Ma
lei come e quando si è avvicinata all'astrologia?
A
scuola: c'era la possibilità di seguire materia
supplementari e tra la cucina e il cucito ho scelto
l'astrologia. All'inizio le cose quadravano, e sono
passata ad uno studio più serio di testi e libri
sull'argomento.
Un
percorso in solitaria quello dell'astrologo, quello
dell'astrologo.
In
gran parte si, ma le cose stanno cambiando anche in questo
settore. Personalmente mi sto impegnando nella formazione
di personale: insomma ce la metto tutta.
|