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E’
opportuno capire che ogni carta è paragonabile ad una
lettera dell’alfabeto: più lettere insieme formano le
“parole”, quindi più arcani associati ci possono
istruire su quale può essere il nostro destino. Resta
inteso che bisogna essere particolarmente predisposti per
praticare questa disciplina ma una buona comprensione
avvalorata dallo studio dei simboli contenuti del nostro
mazzo può condurci ad una buona lettura.
Chi
non ha una buona conoscenza sui simboli contenuti nei
tarocchi dovrebbe scegliere un mazzo chiaro dal disegno
chiaro ed essenziale. Non dimentichiamo infatti che il
significato divinatorio (specie per gli arcani maggiori)
si estrapola dalla figura stessa.Per fare della previsione
si possono utilizzare anche solo i 22 arcani maggiori
oppure glia arcani maggiori e minori associati.
Il
mazzo deve essere assolutamente proporzionato alle mani
del cartomante. Desidero ribadire il concetto di non
cimentarsi nella divinazione prima di aver capito ed
assimilato i principali simbolismi per poter avere in fase
di “stesura” il famoso colpo d’occhio.le carte
infatti ci devono parlare subito, il cartomante non deve
assolutamente annaspare nel ricordare il significato di
ciascuna figura.Questo premesso mi permetto di suggerirvi
alcuni consigli utili a praticare correttamente
quest’antica arte:
Avvicinarsi
al mazzo di carte con molta serenità tralasciando i
dispiaceri personali
Evitare di
condizionare l’interpretazione con vicissitudini
personali
Essere
consci che su questa terra non esiste “niente di
assoluto” e quindi considerare la possibilità che anche
il cartomante è passibile di errore
Porre alle
carte domande “pertinenti” e “non impertinenti”:
porrela domanda è specifica e più le carte ci
risponderanno precisamente. Evitare quindi domande
“generali”.
Dare
alle carte un “input” ovvero ripetere il nome e la
data di nascita del soggetto che vogliamo andare ad
analizzare supportata dal quesito posto al nostro mazzo.
Mescolare le
carte per sette volte
Chiedere al
nostro consultante di aiutarci nel taglio del mazzo , se
è davanti a noi farlo tagliare da lui altrimenti chiedere
dove dobbiamo sollevarlo ( centro - basso - alto)
Ricordate di
analizzare anche i simboli contenuti nel taglio del mazzo
Procedere
con la stesura.
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