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Ciao cara Alice, sono una delle tante persone che seguono i tuoi bellissimi programmi televisivi, mi chiamo Barbara e sono nata a Milano il 18/7/60 dove tra l’altro vivo. Veramente non so da dove iniziare a prospettarti il problema, anche se penso che la mia situazione possa riguardare anche altre donne italiane. Sono bionda,
altina, occhi chiari, a detta di tutti carina ed intelligente, sposata con uomo
da tanti anni a cui voglio bene ma non amo più. Per anni ho condotto quindi una
“banale “ vita di coppia, reprimendo ogni istinto verso altre relazioni che
probabilmente mi avrebbero permesso di rivalutare prima la mia femminilità.
Almeno questo a detta di molte amiche
che oltre ad avere una regolare vita coniugale, facevano “le loro cose
altrove”. Da buona idealista che sono, come ti dicevo prima ho represso e
fuggito da ogni tentazione. Poi , capita un giorno dove sei più giù del normale
e qualcuno ti fa gli occhi dolci… Ci cadi come una pera cotta e riscopri quelle
sensazioni che non provavi da quando eri ragazzina. Di colpo ti senti
rinata, ringiovanita, provi del piacere all’idea di truccarti, vestirti e
pettinarti ( cose che prima invece facevo come un robot, le dovevo fare e
basta).Poi, però ti rendi conto che “quella cosa lì” non ti basta e vorresti
qualcosa di più anche solo la telefonatina contenente qualche parola carina… Ed
invece niente di tutto questo, solo del gran sesso consumato in uno squallido
albergo di periferia.. E dopo? “Scusa, cara, si è fatto tardi, devo ancora
passare dal meccanico, passare dall’ufficio, stasera ho una cena con gli amici
e poi… mi raccomando, niente sentimenti, ognuno deve continuare a fare la
propria vita!!!” E intanto dentro di te
pensi” Mio Dio, ma chi ti ha chiesto qualcosa, anch’io ho una famiglia, un
marito che mi aspetta…Avrei solo voluto
una carezza “dopo”, una telefonata ogni tanto, una parola carina, un contatto
umano, come si può dire qualcosa di più di un’amicizia che ti faccia sentire
viva dentro, senza togliere niente alle relative famiglie. E’ chiaro cara
Alice , che dopo un po’ di volte la cosa , se hai un minimo di umanità rischia
di farti soffrire al punto di condurti a parlare del tuo problema con uno
psicologo che non fa altro che imbottirmi la testa di “a lei , cara signora è
mancato l’affetto del padre, quindi sta cercando nel contatto sessuale,
quell’amore che le è sempre mancato…” Può darsi, forse ha ragione lo
psicologo..O forse sono una donna leggera
che non riesce a dominare i propri istinti, tradendo il proprio marito
che non riesce più a darmi le stesse sensazioni di un tempo… Ma insomma chi sono? Oppure sono questi
aitanti” maschi” che in una fase iniziale ti “baccagliano” per ottenere “quella
cosa” e poi hanno paura che tu chieda a loro quello che invece non gli avresti
mai chiesto… Morale, sto male come un cane, tra rimorsi, tentazioni, psicologi,
amiche e chi più ne ha più ne metta.. Cara Alice, mi sono permessa di parlarne
con te, perché al di là della cartomante ho intuito la donna che c’è in te,
prova ad aiutarmi…. Ti abbraccio BARBARA di MILANO BARBARELLA, cara Barbarella, quanti pensieri in
quella povera testa! Una cosa è certa : il tuo problema riguarda molte donne,
forse più di quello che tu possa credere; in realtà quasi tutte “lo fanno” ma
in poche lo confessano..…E’ chiaro, dopo tanti anni di vita coniugale è come portare “la pasta e fagioli “ tutti i
giorni in tavola… E’ buona ma dopo un po’ viene a noia…E allora che fare?
Scegliere di sprofondare nella” noia quotidiana” oppure concedersi (con
intelligenza) qualche momento di “sana
evasione?”. Tu capisci , cara Barbarella che, in qualsiasi modo io
risponda ,rischio di tirarmi addosso o” l’ira dei puritani “o “l’ira
delle cosiddette donne evolute”.
Cercherò come al solito di essere
obbiettiva senza offendere la sensibilità
di nessuno… Da buona democratica reputo che ognuno debba essere libero (ripeto senza offendere o danneggiare i sentimenti o le reciproche famiglie di origine) di comportarsi come meglio crede. Una cosa è certa, da essere umano ben comprendo la tua sofferenza di cercare ,al di là dell’ atto sessuale, un rapporto umano . Nonostante infatti si parli d’evoluzione sessuale della donna, resta il fatto che difficilmente quest’ultima si concede fisicamente senza provare sentimenti, mentre, quasi tutti “i maschi” riescono a vivere l’atto da un punto di vista strettamente carnale. Mi viene in mente, a questo proposito, un mio carissimo amico che una sera a cena parlava di “ignoranza storica” definendo la donna “un’animale paranoico” a tale riguardo. Sicuramente meditando sulla mia esperienza professionale posso confermarti che la maggior parte di noi vorrebbe ma non riesce a comportarsi come l’uomo di fronte a tale situazione. Finito “ il magico momento “, si va a cercare la coccola, la carineria, chiamala come ti pare che mette al maschio la “paura fottuta” di trovarsi di fronte all’ennesimo episodio stile “ attrazione fatale”, dove l’amante (senza arrivare al paradosso espresso dal film con Michael Douglas) cerca di accaparrarsi l’amore del compagno con una serie di forzature capaci di spegnere anche la più cieca delle passioni. Ripeto , senza arrivare al paradosso ,ti posso confermare che spesso la donna ( non è certamente il tuo caso) eccede nell’espressione comportamentale successiva l’incontro amoroso. Bisognerebbe, a questo punto, se si decide di vivere situazioni “extra” , valutare molto bene dove finisce la nostra libertà e dove quella degli altri inizia. Basterebbe da persone adulte stabilire subito i rispettivi ruoli, avendo l’accortezza da parte della donna di non fantasticare troppo e da parte dell’uomo di essere magari un pochino meno brutale . Attenzione, Barbara, non ti sto sicuramente facendo la predica… Sto solo cercando di esprimere un parere su un argomento che giustamente può coinvolgere tante persone. Per concludere, ti consiglio di meditare bene su quanto detto sopra e cercare dentro te stessa la giusta soluzione, quella atta a condurti alla sospirata felicità . Tieni presente, ad ogni conto ,che la vita è un compromesso ed a qualcosa bisogna saper rinunciare.. Non si può cercare infatti la perfezione in un rapporto umano, perché su questa terra nulla è perfetto. Prima di congedarmi, vorrei regalarti simbolicamente
un arcano: è quello della giustizia che esprime il concetto di “
equilibrio ritrovato”. Ti sono vicina
ALICE “Se tutti noi ci confessassimo a vicenda i nostri
peccati, rideremmo l’uno dell’altro per la nostra assoluta mancanza di
originalità” da
Aforismi di Gibran |