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Tratto
da ASTROPIU' (novembre 1999)

Andy Luotto
nasce negli Stati Uniti d'America il 30 Luglio 1950, sotto
il segno del Leone, da genitori di origine italiana.
"Sono
cresciuto - confessa Andy - con una mamma non molto
attenta alle mie esigenze perchè troppo occupata dal suo
lavoro".
Da bambino
non immaginava certo di diventare un personaggio dello
spettacolo, di fare televisione; aveva attitudine per
tutti i lavori manuali, si dilettava a cucinare e adorava
gli animali. All'età di 15 anni viene per la prima volta
in Italia per conoscere il padre che non aveva mai vissuto
con lui. Essendo suo padre direttore responsabile del
doppiaggio, Andy entra a far parte del mondo del cinema:
è la voce in inglese di noti attori italiano, tra cui
Giancarlo Giannini, Michele Placido, Massimo Troisi e
molti altri.
Da quasi
un anno lo si può vedere al fianco di Alice nelle
trasmissioni di cartomanzia, di cui Andy, oltre a essere
ospite fisso, cura anche la regia. Curiosa e insolita
questa collaborazione, specie per un uomo di spettacolo.
Così, per saperne di più, domandiamo ad Andy il motivo
della scelta di lavorare per un centro di cartomanzia.
"Mi
ha sempre incuriosito questo mondo, ma soprattutto mi
hanno sempre appassionato gli utenti, coloro che ricorrono
alla cartomanzia. Mi interessa sapere chi sposa l'esigenza
di chiamare un cartomante per allietare o risolvere i suoi
problemi. Infatti, secondo me, i nostri politici e
sociologi dovrebbero analizzare ogni trasmissione di
cartomanzia per accorgersi che abbiamo a che fare con
gente comune, con problemi di tutti i giorni: figli,
droga, tradimenti, questioni di lavoro, ecc.. Per me è
come guardare una specie di telegiornale, come osservare
la realtà sotto un altro punto di vista, in cui ogni
persona diventa protagonista.
Un'altra
ragione è la serietà dell'azienda con cui ho deciso di
operare, veramente attenta a svolgere questa attività con
grande professionalità, che mi ha messo a disposizione
una grande struttura animata dalla voglia di lavorare e di
dare al pubblico trasmissioni di una certa levatura e di
una certa etica.
Certamente
in questa chiave si colloca la scelta di dare uno spazio
alla cartomante Alice, che è contraria alla magia ma
aiuta gli utenti dando loro tanta comprensione. Per questa
scelta sono stato molto criticato dai miei colleghi, ma
ciò mi fa sorridere, perchè nel mio ambiente quasi
tutti, di nascosto, si fanno leggere le carte per
conoscere la loro sorte.
So di
essere stato etichettato come comico, è una specie di
marchio che mi porto appresso, mentre pochi sanno dei miei
lavori come regista, perchè spesso non sono firmati. Il
fatto di essere popolare mi piace moltissimo, essere
comico funziona e riesco a fare tutto ciò che mi diverte,
per questo mi ritengo un uomo davvero fortunato".
Andy,
parlaci di come nascono queste trasmissioni e in cosa si
distinguono dalle altre che vediamo.
"Fino
ad ora abbiamo visto trasmissioni di questo settore molto
povere di spettacolo: la cartomante seduta dietro a una
scrivania, con sfondo di candele o santini, che rispondeva
alle domande degli utenti senza alcun sentimento o
emozione. Io, invece, insieme ad Alice, e naturalmente
alla sua immagine, ho reso la cartomanzia un modo di fare
spettacolo, una forma di intrattenimento culturale sempre
ben condito da una forma di attenta professionalità.
Ritengo che Alice, oltre a essere un'ottima
professionista, sia soprattutto una donna colta che sa
trovare le parole giuste per alleviare anche le più
grandi sofferenze. Inoltre, Alice spesso si perita di far
comprendere il significato delle carte al pubblico che la
segue. Secondo me, dato il notevole successo di pubblico,
Alice esercita una cartomanzia che trasmette benessere,
che crea positività".
Quindi tu
credi nella cartomanzia. E l'Astrologia come entra nella
tua vita?
"Si,
ci credo, d'altra parte...chi non ci crede! Tutto sommato
non ho la testa "chiusa" nei confronti di nulla.
Anche se, essendo stato cresciuto da una mamma scienziato,
la mia educazione mi allontanava dal credere in qualcosa a
cui non si poteva dare spiegazione. La cartomanzia mi
affascina. Sono un cattolico praticante e penso che come
il Vangelo vada letto in chiave metaforica, anche la
cartomanzia vada interpretata: ogni carta ha il suo
significato e ogni diversa combinazione di carte può dire
cose diverse".
Parliamo
dei tuoi programmi sul Terzo Mondo: so che è un impegno a
cui tieni in modo particolare.
"E'
vero, in questo impegno c'è una parte del mio cuore: da
quasi 14 anni ci lavoravo e ci pensavo, senza però
trovare chi poteva realizzarlo. Poi un regista cileno,
Raul Morales, si è dato da fare in Rai perchè tutto ciò
divenisse programma e il mio sogno si realizzasse. Credo
molto in questo mio lavoro. Soprattutto ora, dopo la
scomparsa di Claudio Tomatis, uno dei miei migliori amici,
ma soprattutto la mia guida; infatti è stato lui a
condurmi nell'itinerario nell'africanismo che nessun uomo
aveva mai percorso. Purtroppo Claudio è stato assassinato
a Nairobi e io ora voglio andare avanti nel suo progetto,
nel far conoscere questi uomini da noi etichettati
"primitivi". Voglio che tutti noi impariamo a
conoscerli e a scoprire la loro cultura, ma soprattutto il
loro modo di vivere senza le contaminazioni di progresso.
Siamo arrivati già alla terza serie di lungometraggi,
abbiamo raccolto anche sostegni, ma non abbiamo voluto
pubblicizzare questa solidarietà per non prenderci
meriti.
E'
questo che voglio fare "da grande": conoscere,
esplorare questi mondi pieni di mistero. Vorrei lasciare
questa eredità a tutti quelli che verranno dopo di noi,
ma soprattutto ai miei figli.
Ho
trasmesso questa mia passione a tutta la famiglia,
purtroppo non possono seguirmi perchè questi viaggi di
lavoro sono molto duri e qualche volta pericolosi. Parto
con la mia troupe senza meta fissa e con loro vivo in
mezzo alla natura senza alcuna tecnologia, a volte a
contatto con ogni genere di animali, anche quelli più
feroci. Sono esperienze che ti cambiano, ti fanno
riflettere e soprattutto ti riempiono.
Quando
torno alla mia vita non c'è attimo in cui non penso a
tutto ciò che ho conosciuto".
Come
passate le vostre giornate?
"In
Africa c'è un'altra concezione del tempo: non c'è tempo
per annoiarsi o chiedersi che ore sono, c'è sempre
qualcosa da fare o da guardare. I miei filmati non si
limitano a far parlare o conoscere queste tribù, come i
lavori di famosi antropologi. Cerco di entrare nel loro
modo di vivere, scopro le loro abitudini e le loro
tradizioni. Tutto ciò è emozionante: penso però che
queste popolazioni siano a disagio nello scoprire le
nostre abitudini. Le cose più banali per noi, come l'uso
dello spazzolino da denti, può cambiarli. Io mi accorgo
che quando ritorno alla vita civilizzata, mi manca una
grande fetta di umanità".
Oltre a
questo tuo grande amore per l'Africa stai preparando
qualcos'altro?
"Si,
ho appena terminato di girare come interprete un film in
America, sulla storia di Borsellino e Falcone. Una grande
produzione cinematografica che recentemente Cecchi Gori ha
acquistato per distribuirla in Italia. Una bellissima
esperienza: sono stato scelto tra 100 provinanti per
interpretare un vero eroe come Borsellino. Non potevo
crederci: quando hanno scelto me pensavo di esser vittima
di "Scherzi a parte"".
Ci
piacerebbe conoscere Andy uomo: che rapporto hai con la
tua famiglia?
"Bellissimo!
Io amo passare il mio tempo libero con mia moglie e i miei
2 figli. Penso di essere un buon padre, anche se non so
come sia un padre, non avendo vissuto la mia infanzia con
il mio. Ma faccio del mio meglio. Il mio principio di
educazione è quello di metterli di fronte ad ogni
esperienza. Io sono uno dei pochi del mio ambiente che la
sera torna sempre a casa a ricercare la tranquillità
quotidiana.
Ultimamente
mi hanno accusato di snobbare la televisione che fa
intrattenimento. E' vero, io amo essere popolare, ma
voglio apparire in video solo con lavori che mettano in
evidenza il mio essere e i miei credo. Per esempio, ora
sto finendo dei documentari sui migliori ristoranti
italiani; tutto ciò mi piace perchè, oltre a farmi delle
ottime mangiate, riesco a produrre trasmissioni divertenti
ma che veicolano cultura".
Per il
futuro, Andy, che progetti hai?
"Continuare
a viaggiare e conoscere nuovi mondi. Poi valuterò tutto
quello che verrà. Vorrei concludere con un detto
americano che vi traduco: "Gli uccelli di stessa
piuma viaggiano insieme". Infatti io penso che nessun
incontro avvenga per caso, anche questo con Astropiù".
Ti
ringraziamo anche a nome di tutti i nostri lettori
"E
io manterrò la promessa: farò un abbonamento di mille
anni alla vostra rivista!".
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